Rimini Libera™, il nuovo gioco da tavolo storico di Gabriele Mari e Gianluca Santopietro, ambientato nella Rimini della Seconda Guerra Mondiale, fa un significativo passo oltre il semplice intrattenimento. Questo ambizioso progetto, promosso dal Comune di Rimini, dall’Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea della Provincia di Rimini (ISREC) e dalla Biblioteca Gambalunga, offre ai partecipanti un’esperienza profonda e immersiva, che rievoca i tredici mesi di resistenza, dal settembre 1943 al settembre 1944, contro l’occupazione nazifascista.L'insegnamento per le generazioni future



Il nucleo dell'idea di gioco è la collaborazione: da 2 a 6 partecipanti prendono il controllo di formazioni patriottiche che, per primeggiare, devono anche sostenersi a vicenda di fronte alle oppressioni e alle privazioni. È un gioco che non concede tregua, proprio come la realtà che rievoca: l’occupazione nazifascista e l’offensiva alleata hanno gettato i riminesi in un incubo di repressione, bombardamenti e saccheggi, e Rimini Libera™ ripropone questa tensione attraverso dinamiche inaspettatamente semplici in cui ogni partecipante deve collaborare, ma al tempo stesso cercare di primeggiare in una gara al valore civile. Questa sinergia tra collaborazione e competizione è uno degli aspetti più affascinanti del gioco. Mentre si fronteggiano le sfide poste dalle carte Repressione che rappresentano i pericoli e le difficoltà del periodo, al termine della partita solo uno giocatore sarà il migliore con i suoi Patrioti. Questa dinamica rende Rimini Libera™ un’esperienza intensa e coinvolgente, in cui ogni decisione conta.



La partita completa, che si estende per tredici round, ripercorre gli eventi cruciali di quel tragico anno, in un crescendo di difficoltà. Ogni round rappresenta un mese vissuto dai riminesi, con tutte le sue privazioni. I partecipanti subiscono bombardamenti aerei, rastrellamenti e scarsità di risorse. È un gioco che richiede tantissima tattica, un'esperienza in cui saper evitare i pericoli e adattarsi alle situazioni è quello che porta alla vittoria della partita e induce la comprensione tangibile di ciò che ha significato resistere. Questa importante rievocazione è stata resa facilitata grazie alla ricca documentazione storica che i promotori hanno reso disponibile: libri, foto, mappe, cronache, testimonianze e documenti sono stati resi accessibili, elaborati e trasferiti nei componenti che garantiscono una ricostruzione fedele, permettendo ai partecipanti di ottenere una attendibilità significativa. Tenacia, pazienza e determinazione sono i tratti indispensabili per apprezzare appieno i dettagli e rievocare le emozioni principali di chi combatté per sopravvivere.



La lunghezza e l’impegno richiesti da una partita completa riflettono fedelmente la natura della resistenza riminese. Giocare a Rimini Libera™ significa affrontare una sfida estenuante, dove ogni scelta pesa e dove la collaborazione è la chiave per non rimanere indietro. Tuttavia, chi desidera solo avvicinarsi alle meccaniche di gioco può disputare meno round, familiarizzando con le regole e i processi ludici, ma solo con i tredici round complessivi, ripercorrendo ogni mese di quell'anno drammatico, si potrà apprezzare pienamente la soddisfazione di vedere Rimini finalmente libera, al di là di chi vince la partita. Rimini Libera™ quindi è uno strumento di memoria collettiva, un modo per rendere omaggio non solo agli eroi della resistenza, ma anche a tutti quei cittadini comuni che hanno lottato, sofferto e sperato diventando anche loro protagonisti. È un invito a rivivere, con rispetto e consapevolezza, un capitolo fondamentale della storia locale che fa da specchio a quella nazionale, dimostrando che il gioco strutturato è un potente strumento di divulgazione culturale, un veicolo di conoscenza e riflessione.

Chi si concede alla completa immersione di questa esperienza, la soddisfazione finale non sarà solo quella di aver giocato bene, ma di aver partecipato a un tributo vivente alla resistenza e alla liberazione di Rimini.

